Caro papà,
sono passati, ormai, molti anni, da quando ci hai lasciati.
Da quel giorno, non mi capita più tanto spesso di pensarti o, meglio, non mi capita di farlo tanto frequentemente.
Ogni mattina, uscendo di casa, passo davanti alla fotografia che ti ritrae, ma quell’immagine, diventata abituale a ogni passaggio, non suscita più nessun ricordo.
Immagine che abbiamo utilizzato anche nella tomba in cui è sepolto il tuo corpo e che non è collegata a nessun tempo vissuto tra noi.
Purtroppo, nella nostra famiglia non c’è mai stata l’abitudine di ritrarci nelle fotografie, forse perché eravamo impegnati nelle nostre esistenze, insieme, forse per pigrizia…


C’erano fiori che spuntavano dall’asfalto, nero, duro, arrogante.

C’erano piante che si facevano strada tra gli interstizi di cemento armato, oramai marcio.

C’era un profumo intenso nell’aria che sovrastava odori di morte.

C’era la vita che prendeva il sopravvento e la Natura che gridava con forza sono qui, sono ancora qui, sono sempre stata qui.

Ora, non puoi fare finta di niente, perché niente sarà più come prima.

#andreagatti #parolediterra #gaf


Adesso, sinceramente, non so se questa informazione può interessare a qualcuno, ma io ho sempre amato il caldo, o meglio, i luoghi temperati, quelli dove puoi sempre godere di una bella brezza, dove puoi permetterti di girare con le braghette corte, una maglietta, le infradito e poco più.

Insomma, quei posti dove ti immagini ti poter fare il bagno di notte, dove trovi delle stradine bianche che puoi percorrere con una vespa cantando a squarciagola mentre decine di moscerini fanno il nido tra gli interstizi dei tuoi denti e il bagno nell’umor acqueo del tuo occhio sinistro, quello dove ci…


Quando arriva il Vento forte, non possiamo opporre resistenza. Entra nella pelle e ci sconquassa nel profondo, scava tra i pensieri e riporta alla luce quelli più profondi, esponendoli alla luce, che ci obbliga a guardare, attentamente, quello che è stato, quello che sarà. Quando arriva il Vento forte, bisogna avere coraggio e prendere in mano la vita, per seguire una nuova direzione, ascoltare un nuovo respiro. Quando arriva il Vento forte il cuore batte impazzito, ma, poi, tutto si acquieta e una nuova brezza accarezza il viso.

#andreagatti #parolediterra #gaf


Bacio la terra, che custodisce il seme, che diventa pianta.

Bacio la pianta, che mi regala la frescura di quest’ombra frondosa, protegge gli uccelli, dona nuovi frutti e respira con me.

Bacio ogni creatura di questo mondo, senza distinzione alcuna, come fratello e sorella.

Bacio gli spazi infiniti, che superano ogni confine.

Bacio la luce del sole e il buio della notte.

Bacio sorella morte, perché mi regala la vita e mi riconduce alla terra.

#andreagatti #parolediterra #gaf


Questa sera l’aria è fresca, anche qui nella bassa e il vento ha fatto la sua parte, restituendo la visione di quelle stelle che a noi, spesso, è preclusa.

Sto camminando da solo, ritorno verso casa, dopo aver visto un film all’aperto.

Le foglie dei tigli sono agitate, il rumore dei miei passi asseconda una camminata lenta e leggera.

Il frinire dei grilli procede senza sosta e la brezza della notte sembra portare con sé un profumo che, come una fragranza delicata, entra nelle narici, che respirano ancora un ricordo d’estate.

#andreagatti #parolediterra #gaf


Parliamoci, davvero, riprendiamo a parlarci vis à vis, a guardarci negli occhi, corriamo anche il rischio di dover abbassare lo sguardo, perché non siamo in grado di sostenere quello del nostro interlocutore, ma parliamoci. Riappropriamoci della nostra mimica facciale, del piacere di scrutare quella dell’altro, di osservare i movimenti del suo corpo, come sottolineature di parole che scaturiscono da una voce emessa dal vivo, senza filtri. Parliamoci, assumendoci tutte le responsabilità e i rischi, che comporta l’esercizio di quella che, da sempre, è una vera esperienza sensoriale, formativa, la conversazione. Un’esperienza umana senza precedenti, che può anche precedere, accendere una…


Duomo di Berceto — Parma Italy

foto di Andrea Gatti

Una chiesa senza Dio

Vorrei entrare in una chiesa senza Dio, o meglio, in una chiesa in cui non è evidente la presenza di Dio, una di quelle completamente spoglie, senza croci, statue, santi, altri simboli religiosi.

Mi piacerebbe con le pareti di pietra, semplici, senza nessun elemento decorativo. Una pietra dal colore caldo, morbida. Vorrei anche che ci fosse il tetto di legno, ma anche no, non necessariamente. Vorrei trovarla dopo aver attraversato un bosco e un ruscello, poco distante. …

Andrea Gatti

autore del Blog Parole di Terra — coOwner GAF Comunicazione Parma Italy

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